Resine epossidiche

Cos'è la resina epossidica

Le resine epossidiche bicomponente  chiamate anche mastice epossidico sono polimeri realizzati miscelando a freddo 2 componenti che normalmente sono una resina e un indurente (catalizzatore). In seguito alla miscelazione dei due componenti si ottiene un materiale solido vetrificato e lucido.  

 

resine epossidiche, metodi di impiego 

Le resine epossidiche bicomponente  sono utilizzate per:

  • Incollare il marmo
  • Riparare o resinare lastre di marmo, granito, quarzite, onice che presentano micro lesioni (versione liquida)
  • Accoppiere materiali diversi come marmo/metallo, marmo/vetro, marmo/honeycomb ed altri tipi di materiali. (Versione solida)
  • Nelle fughe delle pavimentazioni in pietra e cemento, anche esterne come i terrazzi, per proteggere dalle infiltrazioni
  • utilizzate per colata nella realizzazione di piatti doccia e tavoli in legno per la loro trasparenza. 

 

Come preparare la resina epossidica

Il rapporto di miscelazione tra la resina e il catalizzatore di solito è di 1 a 1, in alcuni tipi di resine epossidiche è di 1 a 2.

 

Tempi di indurimento delle resine epossidiche

La catalisi della resina epossidica bi-componente offre lunghi tempi di lavorazione, mentre i tempi di indurimento totale sono di circa 24 ore.

 

Nuove tecnologie applicate alle resine epossidiche

Le richieste e le esigenze del settore marmo nell'ultimo periodo sono aumentate e la ditta Tenax di Verona ha sviluppato nuovi sistemi epossidici attraverso una nuova generazione di resine epossidiche trasparenti resistenti all'ingiallimento dovuto alla luce solare, questo grazie ai nuovi indurenti che offrono un basso livello di ingiallimento conservando la tenuta meccanica e termica al sistema epossidico. Per facilitare l'applicazione e la miscelazione dei due componenti presenti nella resina epossidica sono state sviluppate le cartucce di colla epossidica da parte delle ditte integra adhesives e tenax mastidek già colorate per i nuovi materiali a base ceramicagres tipo neolithdektonlapitec, Laminan e il quarzo.

 

Resine epossidiche liquide e solide, qual'è la differenza?

Il mastice epossidico bi-componente può essere:

  1. Liquido (grazie ad una buona viscosità e fluidità, può penetrare in profondità e sigillare micro fessure, capillari e micro crack presenti su alcune lastre di marmo, granito, quarzite e onice).
  2. Solido (La versione solida viene utilizzata per accoppiare materiali diversi, laminare o incollare i tagli a 45°).

Le due tipologie di sistemi epossidici sono colorabili con la pasta colorante a base epossidica.

 

Vantaggi

Come abbiamo visto gli adesivi epossidici sono affidabili e flessibili, soddisfano varie esigenze di incollaggio, laminazione e resinatura e garantiscono ottimi risultati di adesione, tenuta meccanica ed estetica. Le giunture incollate risultano invisibili ai nostri occhi e per questo le resine epossidiche sono molto richieste anche nell'ambito dell'arredamento come la realizzazione dei top cucina dal design moderno.

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